Dopo lunghi giorni di attesa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l’ultima versione del Decreto Legge Rilancio (DL. 19 maggio 2020 n.34), in vigore dal 19 maggio 2020, giorno della pubblicazione avvenuta, peraltro, solo in serata.

Il testo ufficiale contiene numerose misure, novità e bonus a sostegno del reddito, per lavoratori, famiglie e per le imprese.

Alcune misure hanno efficacia immediata, altre  necessitano di ulteriori provvedimenti attuativi (speriamo arrivino celermente), della relativa modulistica da utilizzare e della definizione delle concrete modalità di eventuali richieste.

Parte delle misure previste sono un aggiornamento del decreto Cura Italia – come il bonus 600 euro per le Partite IVA in riferimento al mese di aprile 2020 (che secondo Gualtieri arriverà «in due o tre giorni»), cassa integrazione e congedo parentale COVID-19 – altre sono delle vere e proprie novità – come il nuovo bonus di 1.000 euro per il mese di maggio a determinate condizioni, l’abolizione del saldo 2019 e del primo acconto 2020 dell’IRAP, il reddito di emergenza, il bonus bici e bonus vacanze, i finanziamenti a fondo perduto, insieme a molte altre misure riguardanti Enti Pubblici e territoriali di vario genere.

Data la vastità delle novità (il testo del Decreto prevede 257 articoli ed è corredato da note illustrative di circa 200 pagine) abbiamo sintetizzato nelle seguenti aree tematiche le misure più importanti, attese da tempo da cittadini e imprese, contenute all’interno del Decreto stesso:

  • LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO
    • bonus partite iva da 600 a 1.000 Euro:
      • Tra le novità più attese all’interno del decreto Rilancio spicca il bonus per le partite IVA, rinnovato a 600 euro per il mese di aprile con modalità “automatica” per chi ne ha già fatto richiesta per il mese di marzo, bonus che salirà a 1.000 euro per il mese di maggio solo per coloro che dimostrino di aver registrato perdite superiori al 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al fatturato dello stesso periodo nel 2019;
    • proroga cassa integrazione:
      • La cassa integrazione viene prorogata di ulteriori 5 settimane, per chi abbia già fruito delle 9 precedenti, nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020.
        È possibile altresì richiedere ulteriori 4 settimane per il periodo che va dal 1° settembre al 31 ottobre 2020.;
    • proroga Naspi:
      • A sostegno di chi percepisce l’indennità di disoccupazione, la misura dedicata alla Naspi all’interno del decreto Rilancio prevede la proroga dell’assegno per due mesi per chi ha l’indennità scaduta nel periodo compreso dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2020.;
    • stop licenziamenti:
      • Novità dedicata ai datori di lavoro, a questi viene fatto divieto di licenziare i propri dipendenti per giustificato motivo oggettivo per un periodo esteso di 5 mesi. Viene inoltre introdotta la possibilità di revoca di licenziamento avvenuto tra il febbraio 2020 e il 17 marzo 2020, a condizione che venga contestualmente richiesta la cassa integrazione in deroga;
    • bonus colf e badanti:
      • A sostegno di colf e badanti che hanno visto diminuire drasticamente il proprio lavoro a causa delle misure di lockdown e distanziamento sociale, il nuovo decreto prevede un bonus di 500 euro al mese per i mesi di aprile e maggio 2020, a patto che non si sia conviventi con il datore di lavoro.
        Il requisito indispensabile per poter usufruire del bonus colf e badanti è avere almeno un contratto (nell’ambito dell’apposito CCNL) in essere al 23 febbraio 2020 che preveda lo svolgimento di oltre 10 ore lavorative a settimana.
    • reddito di emergenza:
      • L’attesissimo reddito di emergenza prevede un sostegno economico per le famiglie che non ne percepiscono già alcuno con un ISEE inferiore a 15.000 euro. La durata del reddito di emergenza è di di due mesi e l’importo del sostegno va da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro. La cifra varia in base al reddito familiare. Il patrimonio mobiliare massimo, risalente al 2019, è fissato a 10.000 euro per poter usufruire del Rem, un limite che viene innalzato di 5.000 per ogni componente del nucleo famigliare oltre il richiedente fino a un massimo di 20.000 euro. Si ricorda che il patrimonio mobiliare è la somma dei risparmi che si hanno da parte (su conto corrente o deposito o investiti). La domanda per il reddito di emergenza è da inoltrare entro giugno 2020.
    • aumento permessi Legge 104:
      • I giorni spettanti per chi già gode dei permessi previsti dalla Legge 104 vengono addizionati di 12 giorni in totale. Queste giornate addizionali di permesso possono essere svolte nel periodo che va dal 1° maggio al 30 giugno 2020.
    • emersione e regolarizzazione rapporti di lavoro:
      • I datori di lavoro possono presentare istanza e concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri già presenti sul territorio nazionale al fine di far emergere la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, ancora in corso. Inoltre, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, possono richiederne uno temporaneo.
  • FAMIGLIE
    • Bonus baby sitter a € 1.200:
      • Nel decreto Rilancio si fa spazio il bonus baby sitter, che raddoppia da 600 euro a 1.200 euro per figli di età inferiore ai 12 anni, limite che si annulla in caso di figli disabili. Lo stesso bonus può essere usato anche per pagare centri estivi o simili.
    • Proroga congedo parentale:
      • Il decreto Bilancio conferma il congedo parentale retribuito al 50% per i genitori con figli “di età non superiore ai 12 anni”, sino al 31 luglio, per un massimo di 30 giorni, siano essi continuativi o frazionati. Nell’ambito della misura dei congedi parentali COVID-19 non rientrano i congedi orari.
    • Smart working per i genitori:
      • Lo smart working diventa un diritto per i lavoratori del settore privato con uno o più figli di età inferiore ai 14 anni, anche “in assenza di accordi individuali”, “a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore”, specifica il decreto.
  • IMPRESE
    • Contributi a fondo perduto:
      • Lo Stato eroga contributi a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, al verificarsi di specifiche condizioni dimensionali dell’impresa e di riduzioni di fatturato nel periodo di emergenza COVID.
    • Stop all’Irap:
      • Abolizione della rata di giugno dell’IRAP (il saldo del 2019 e il primo acconto del 2020) per tutte le imprese che hanno fatturato non più di 250 milioni di euro nel 2019.
    • Riduzione aliquota IVA per la cessione di beni necessari al contenimento ed alla gestione dell’emergenza COVID-19:
      • Il Decreto stabilisce che le cessioni di beni necessari per emergenza COVID-19 (elencati nell’art.124 del DL) sono ESENTI ai fini IVA, l’esenzione si applica per le cessioni effettuate dalla data di entrata in vigore del provvedimento (pubblicazione del Dl) e sino alla data del 31.12.2020.
    • Bonus bollette:
      • Il nuovo decreto prevede una riduzione delle bollette elettriche per le imprese in riferimento ai mesi di maggio, giugno e luglio 2020: la riduzione avverrà “automaticamente” nelle bollette.
    • Credito d’imposta del 60% per le locazioni:
  • Il bonus del 60%sul canone d’affitto si estende a tutte le locazioni commerciali, e sarà riconosciuto per i canoni d’affitto pagati per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il credito potrà inoltre essere ceduto ad altri soggetti, comprese le banche, e si potrà optare per la cessione anche al proprietario, in cambio di uno sconto sull’importo del canone d’affitto. Potranno quindi beneficiarne non solo i titolari di contratti di locazione di immobili di categoria C\1, ma tutti gli affittuari di immobili utilizzati per l’esercizio della propria attività commerciale, industriale, d’impresa o professionale. Il decreto Rilancio fissa a 5 milioni di euro il limite di ricavi o compensi per l’accesso al bonus affitto e, inoltre, introduce il requisito della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di riferimento, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tale vincolo non è previsto, invece, per le imprese del settore turistico-ricettive, che ne beneficiano in ogni caso.
    • Proroga scadenze fiscali:
      • Il Decreto stabilisce nella data del 16.09.2020 il termine per provvedere al pagamento delle scadenze fiscali e contributive “prorogate” alla luce dei diversi provvedimenti COVID nei mesi scorsi. Si tratta dei seguenti versamenti dei mesi di aprile e maggio 2020 inizialmente prorogati, ricorrendo determinate condizioni, al 30.06.2020 e ora prorogati ulteriormente al 16.09.2020, in particolare: ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, IVA, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL. Il pagamento al 16.09.2020 potrà avvenire in un’unica soluzione o in n.4 rate di pari importo senza sanzioni ed interessi
    • Bonus sanificazione luoghi di lavoro:
      • L’articolo in oggetto spiega che “è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti”.
    • Aiuti statali agli stipendi:
      • Previste delle sovvenzioni per le aziende con il fine di sostenere il pagamento degli stipendi delle dipendenti, per una durata massima 12 mesi a partire dall’avvio della domanda. L’obiettivo è vietare i licenziamenti anche nei prossimi mesi. La condizione posta dal decreto è che i lavoratori continuino effettivamente a lavorare in maniera continuativa; la sovvenzione può arrivare fino a un massimo dell’80% dello stipendio lordo.
    • Sblocco debiti della PA:
      • Tra le altre misure adottate per le imprese spicca lo sblocco di debiti della Pubblica Amministrazione (PA) per 12 miliardi di euro;
    • Sconti investimenti in aziende in crisi:
      • sconti sugli investimenti per chi decide di puntare su aziende in crisi.
    • Stop TOSAP per bar e ristoranti:
      • la sospensione della TOSAP per bar e ristoranti (tassa dovuta all’occupazione del suolo pubblico).
  • TURISMO
    • Bonus 1.000 € per lavoratori stagionali:
      • Previsto un bonus dell’ammontare di 1.000 euro a maggio per i lavoratori stagionali, il cui rapporto di lavoro è cessato involontariamente tra il 1° gennaio e il 17 marzo 2020.
    • Fondo per Turismo da 50 milioni di €:
      • Al fine di sostenere il settore turistico mediante operazioni di mercato, è istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
    • Bonus vacanze:
      • l tax credit vacanze concede 500 euro ad ogni famiglia con ISEE inferiore a 40.000 euro da spendere per le proprie vacanze in Italia nel 2020 in strutture ricettive.
    • Stop IMU alberghi e stabilimenti balneari:
      • Sospensione del pagamento dell’IMU prima rata, sia quota Stato che quota comune – per gli alberghi e altre strutture ricettive. La scadenza, ricordiamo, era fissata al 16 giugno 2020.
  • MOBILITA
    • Bonus biciclette e monopattini elettrici:
      • Il decreto Rilancio prevede un fondo di 120 milioni di euro dedicati al finanziamento di un bonus da 500 euro per chi acquista biciclette, monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità sostenibile, incentivando così il minor uso dei mezzi pubblici. Il buono spesa sarà disponibile solo per i cittadini resistenti in un comune con popolazione di oltre 50mila abitanti.
        L’importo del bonus non può superare il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto ed è valido fino al 31 dicembre 2020.
    • Rimborso abbonamenti mezzi pubblici:
      • Previsto un rimborso per i mesi in cui non si è potuto usufruire dell’abbonamento ai mezzi pubblici già stipulato prima dell’arrivo del lockdown.
  • RISTRUTTURAZIONI
    • Ecobonus 110% ristrutturazioni:
      • Una detrazione al 110% per lavori di manutenzione e riqualificazione energetica sostenuti dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.
Quanto sopra è l’estrema sintesi di un provvedimento davvero molto corposo, che necessita, come premesso, di alcuni ulteriori provvedimenti attuativi, di adozione di specifica modulistica e di chiarimenti che la lettura dei diversi articoli ha sollevato per taluni aspetti.
Lo Studio è pienamente consapevole che alcune previsioni del Decreto possono riguardare in modo generalizzato molti Clienti così come, invece, altre previsioni possono rivolgersi in modo specifico solo a taluni di Voi .
Rimaniamo in attesa delle ulteriori specifiche ministeriali che rendano concretamente attuabili le previsioni del Decreto.
Ci riserviamo, pertanto, di fornire appena possibile ulteriori puntuali chiarimenti, anche procedurali, rispetto alla presente sintesi.
Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e vi chiediamo come sempre di rivolgervi al vostro Refente in Studio per qualsiasi necessità.